Utilizzare Windows su Mac, ecco come fare!

Non tutti sanno che è possibile utilizzare sul proprio PC un sistema operativo differente da quello installato. A questa funzione provvedono quelle che vengono definite Virtual Machine, ovvero degli ambienti particolari che permettono di far “girare” all’interno del proprio PC un altro sistema operativo. Vedetela un pò come una matrioska, dove all’interno del sistema operativo viene eseguito un altro sistema operativo con le proprie caratteristiche virtuali, connessioni, memoria, programmi e quant’altro.

Utilizzare Bootcamp o no?

Analizzeremo in grandi linee come fare per installare su un sistema OS X, un sistema operativo Windows. Questa esigenza nasce dal fatto che molto spesso alcuni programmi che si utilizzano quotidianamente, non vengono sviluppati per un altro sistema operativo o ne vengono sviluppate versioni limitate o non sufficientemente performanti.

Già da qualche tempo Apple ha pensato a questo ed ha previsto sui propri sistemi un assistente chiamato Bootcamp. Tramite Bootcamp si può destinare una partizione dell’Hard Disk in cui installare un altro sistema operativo in modo che al momento dell’avvio del Mac si può scegliere quale dei due sistemi operativi far partire. Già da quanto detto viene fuori un evidente limite di questo metodo, ovvero l’impossibilità di utilizzare contemporaneamente i due sistemi operativi. Al tempo stesso l’installazione su una partizione potrebbe essere un’operazione non proprio semplicissima per un utente inesperto.

Di contro avere aperti due sistemi operativi è una operazione dispendiosa in termini di risorse che potrebbe causare rallentamenti, ad esempio dovuti all’eccessivo utilizzo di memoria RAM, soprattutto su macchine non recentissime. Altre volte potrebbero sorgere problemi legati ad esempio a blocchi o a problemi di avvio dopo l’installazione di aggiornamenti del sistema operativo.

Come utilizzare Parallels?

Esistono vari software che permettono la virtualizzazione di una macchina, come ad esempio Virtualbox e VMWare, ma prendiamo in considerazione Parallels Desktop  perchè è probabilmente il programma più intuitivo e semplice da usare  oltre ad essere quello che probabilmente offre funzionalità superiori rispetto agli altri.

Attualmente Parallels è arrivato alla versione 9, è compatibile con l’ultimo sistema operativo Apple, OS-X Mavericks 10.9 ed è possibile scaricarlo in versione di prova oppure acquistare la versione completa o l’aggiornamento se si dispone di versioni precedenti. Nell’ultima versione di Parallels c’è stato un netto miglioramento in generale delle prestazioni e diverse funzionalità sono state implementate o potenziate (gestione multi-monitor, funzionalità cloud, ecc.). Inoltre lo sviluppatore ha anche lanciato la App per tablet che permette la gestione in remoto del proprio PC (Windows e Mac), chiamata Parallels Access.

Consigliamo una configurazione minima con almeno un processore Core 2, almeno un quantitativo di RAM pari o superiore a 4GB e uno spazio di almeno 15GB sul disco per ogni macchina virtuale che si intende installare.

Installazione Parallels DesktopUna volta installato si può scegliere se installare il sistema operativo da DVD, USB oppure direttamente da un file immagine. Si può scegliere se utilizzare Bootcamp di cui abbiamo parlato prima oppure scegliere uno dei sistemi elencati dallo stesso software e che ci vengono proposti in basso tra cui Android, Windows, Chrome OS e Ubuntu.

Come procedere? Installate Windows, nel nostro caso lo abbiamo installato utilizzando un DVD, seguendo tutti i passaggi classici dell’installazione Microsoft e infine vi ritroverete con una finestra del programma Parallels dal quale è possibile interagire con un sistema operativo Windows funzionante a tutti gli effetti.

Parallels Desktop connessione USBOvviamente potete utilizzare il sistema virtualizzato per fare qualsiasi cosa, ad esempio per scrivere con un programma di testo che sul Mac non possedete, per navigare in rete e scaricare file, oppure potete collegare dispositivi esterni (chiavette ed altro) e vi verrà chiesto con quale sistema volete aprire il dispositivo.

Ovviamente l’utilizzo di due sistemi operativi sullo stesso PC o Mac, consentono la gestione di varie applicazioni secondo le più disparate esigenze. Ad esempio possiamo utilizzare un secondo monitor per la gestione del secondo sistema operativo, oppure possiamo caricare diversi sistemi operativi su più macchine virtuali e testare vari software su diverse versioni dello stesso sistema o di altri sistemi. Sulla stessa linea potremmo utilizzare ad esempio una stessa versione del sistema operativo in uso per testare determinati programmi per vedere come funzionano prima di installarli sulla versione “reale” del sistema.

Parallels Desktop è un ottimo strumento per poter avere i vantaggi di un sistema (software ad esempio) su un altro sistema, ma comunque necessita di un minimo di conoscenze per essere utilizzato (per esempio durante l’installazione del sistema virtualizzato), quindi lo consigliamo a tutti quelli che hanno comunque una buona base di conoscenze informatiche e non proprio ai neofiti, nonostante anche questi possano provare ad utilizzarlo in quanto, ripeto, molto user-friendly. Inoltre, essendo un software a pagamento (con costo non proprio popolare) è consigliato soprattutto a chi ha davvero esigenza di usare due sistemi sulla stessa macchina, magari in ambito lavorativo.